Grandi e pesanti busti di bronzo di Re Vittorio Emanuele III e Mussolini.
Grandi e pesanti busti di bronzo di Re Vittorio Emanuele III e di Mussolini realizzati dallo stesso autore, firmati e datati posteriormente con il simbolo in numeri romani rappresentante l’anno corrente dell’era fascista (il primo anno fascista parte dalla data della Marcia su Roma, 28 ottobre 1922).
Il fascino di grandi personaggi storici, da Napoleone a Garibaldi a Mussolini e ai vari Re Savoia ha ispirato un gran numero di artisti che sebbene comunque importanti nel periodo storico di riferimento, solo alcuni di loro hanno mantenuto la loro importanza anche dopo la loro morte e sono diventati celebri mentre molti altri sono stati dimenticati.
L’opera di questi artisti ha contribuito a diffondere l’immagine di coloro che, destinati a diventare personaggi storici, sono stati celebrati durante la loro esistenza e proprio queste opere hanno contribuito a creare i presupposti per una loro commemorazione a futura memoria.
Il culto della personalità, alimentato da quella poderosa macchina di propaganda costituita dal PNF (Partito Nazionale Fascista), disseminò per l’Italia migliaia di opere riguardanti il Re e Mussolini e realizzate con supporti di varia natura (dalla terracotta al marmo al bronzo ecc.), soprattutto durante gli anni del consenso, dal 1929 al 1937, in cui la loro immagine, sotto qualsiasi forma e rappresentazione, invase indistintamente case, scuole, uffici pubblici e fabbriche.